CBD e diabete

Recentemente sentiamo spesso il nome del CBD associato a quello del diabete. Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue. Attualmente, si sta testando l’efficacia dei cannabinoidi nei confronti di varie malattie, tra cui il diabete. Come tante patologie perché non provare ad usare il CBD anche contro il diabete? Questo é ciò che ha spinto gli scienziati del campo ad approfondire l’argomento, visti gli ottimi risultati di chi è affetto da questo tipo di malattia usando prodotti a base di CBD.

Qualche dettaglio in più sul diabete

Il diabete è dovuto a un’alterata o alta quantità di insulina. L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas, una ghiandola che si occupa della secrezione endocrina ed esocrina. Il compito dell’insulina è quello di consentire al glucosio l’ingresso nelle cellule e il suo conseguente utilizzo come fonte energetica. Il problema sorge quando lo svolgimento di queste attività meccaniche del corpo non va regolarmente. Il glucosio così si accumula nel circolo sanguigno e iniziano i problemi.

 

 

Diabete di tipo 1 e 2 e gestionale

Sono tre i grandi gruppi di categorie in cui si può dividere il diabete: 1, 2 e gestionale. Partiamo da quest’ultimo in quanto è il meno frequente. Il diabete gestionale si presenta in pochi casi, circa nel 4% delle gravidanze. Questo si presenta ogniqualvolta si verifica un alto livello di glucosio che circola per la prima volta. In queste situazioni si effettuano controlli periodici per proteggere il feto.

Il diabete di tipo 1 prende una percentuale maggiore, circa il 10%. Solitamente i primi sintomi in questo caso iniziano nell’adolescenza o addirittura nell’infanzia. Ogni giorno per tutta la vita! Chi è affetto da questa tipologia dovrà iniettarsi l’insulina con questa frequenza. Questo perché il pancreas non produce le cellule di tipo ß che sono quelle che a loro volta producono questo ormone. Il diabete di tipo 1 viene classificato tra le malattie cosiddette “autoimmuni”, cioè dovute a una reazione immunitaria diretta contro l’organismo stesso.

Concludiamo con il diabete di tipo 2. La forma più presente, addirittura nel 90% dei casi che si diagnostica il diabete questo risulta essere di tipo 2. Non si capisce bene la causa, le teorie sono tante ma nulla di concreto. Si manifesta dopo 25-35 anni, le cause più diffuse sono: il sovrappeso, l’appartenenza ad alcune etnie e scarso esercizio fisico. Influisce molto la familiarità, il 40% dei pazienti con questa patologia ha dichiarato di avere dei parenti con lo stesso problema.

 

Cosa dicono gli studi su CBD e diabete?

A differenza di THC e THCV, il CBD non genera alcun effetto psicotropo e risulta quindi adattabile ad un maggior numero di pazienti. Nel diabete, ciò che è protagonista è l’infiammazione e gli studi sono indirizzati sull’approfondimento di questo meccanismo. Una parte di studi preclinici ha testato l’azione del cannabinoide nei confronti di diversi modelli di diabete, per valutare principalmente se sia in grado di ridurne l’impetuosità con cui colpisce i pazienti, offrire effetti neuroprotettori e prevenire la reazione autoimmune associata al diabete di tipo 1.

Un importante studio svolto nel 2015 presso l’Università Ebraica di Gerusalemme si è concentrato nell’analisi delle proprietà antinfiammatorie del CBD. I risultati ottenuti hanno portato ad approfondire questa ricerca. Questa sostanza influisce su diabete e metabolismo modulando la risposta immunitaria in modo positivo.

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