Fuma ciò che conosci: il potere benefico del muschio

Fuma ciò che conosci: il potere benefico del muschio

Esplorando il mondo dei terpeni è inevitabile imbattersi anche in aromi meno noti, meno comuni, ma comunque altamente efficaci. Dopo aver analizzato il limonene , il linalolo e l’ umulene che sono altamente presenti nella cannabis, oggi ci soffermiamo su un terpene minore ma dal grande potenziale benefico: il camphene (o canfene).
Presente in quel gruppo secondario di terpeni aromatici, il primo livello terapeutico di questo composto è quello inerente la sua efficacia contro le malattie cardiache. Ma, i recenti studi, hanno dimostrato anche un forte potere sulle malattie che colpiscono la pelle o sui pazienti che soffrono di colesterolo alto. Entriamo quindi in questo mondo poco conosciuto.

Foreste e terra: simile al pinene, ma non troppo

Il camphene, come molti terpeni primari, ha un odore ben riconoscibile che però, spesso, può trarre in inganno e confondere. Infatti, questa molecola profuma di aghi d’abete, muschio e terra bagnata: un odore forestale che abbiamo già visto nel pinene e nel terpinolene , ma con una sottile differenza. A discapito di quanto si possa immaginare, infatti, l’odore del camphene non trasporta in un ambiente naturale e rilassante, ma più in

luoghi umidi dopo una forte pioggia: il suo aroma, difatti, non risulta tra i più apprezzati, ma, essendo inevitabilmente collegato a quello di altri terpeni, l’odore pungente e muschiato viene mitizzato.

I benefici di questo composto superano di gran lunga il suo aroma principale. Infatti, non è raro trovare il camphene in profumi, creme topiche o, addirittura, come esaltatore del gusto in alcune pietanze. Non dimentichiamo infatti che, essendo anche questo un terpene delle foreste, è presente in diversi aromi culinari ed ha un potenziale nascosto sempre pronto ad essere svelato.

Cuore, pelle e corpo umano: cosa sa fare il camphene

Come anticipato, uno dei principali settori di utilizzo del camphene è collegato alle malattie cardiache. Gli studi si sono da sempre concentrati su questo fronte ma, nel 2011, è stata dimostrata anche la capacità di questo terpene di agire direttamente nel sangue, riducendo il
colesterolo e i trigliceridi, quindi prevenendo anche le malattie cardiovascolari, diminuendo il rischio di ictus e infarti.

Un ultimo fronte benefico di questo terpene secondario riguarda il suo uso come agente topico. Come abbiamo visto nel precedente paragrafo, il camphene è spesso presente in creme e unguenti perché è stato dimostrato che è un agente altamente efficace come antibatterico e antimicotico contro eczemi, psoriasi e altre malattie cutanee.