La canapa, detta anche cannabis, è una pianta molto diffusa nel mondo occidentale, nonostante le sue origini orientali; viene utilizzata in tantissimi modi diversi, conferendogli un importante sfruttamento in tutto il mondo.

In Italia il suo utilizzo è stato abbastanza limitato per via di leggi che ne limitavano l’uso, ma da luglio la situazione è cambiata.

L’entrata in vigore del decreto legislativo n. 75/2018 aveva chiesto l’inclusione della canapa tra le piante officinali, proprio per le sue proprietà benefiche. Finalmente il Ministero dell’Agricoltura ha rivisto le sue valutazioni e, con un Decreto Ministeriale, il 27 Luglio 2020 ha pubblicato il nuovo elenco che include le infiorescenze di canapa a uso estrattivo tra le piante officinali.

L’inclusione della canapa nelle piante officinali afferma in maniera chiara che non è uno stupefacente, ma un prodotto agricolo; inoltre, questa decisione del Ministero dell’Agricoltura rende chiari anche i tipi di lavorazione che si possono fare con la canapa: una prima lavorazione e l’estrazione degli oli essenziali. 

Sulla legislazione e sui riconoscimenti del valore della canapa stiamo andando avanti e il legislatore sta capendo l’importanza di questa pianta in vari settori, ma c’è ancora da lavorare per sistemare alcune lacune. 

Ad esempio, i piccoli produttori non possono vendere in modo diretto le loro infiorescenze; possono solo vendere a terzi per uso estrattivo.

Un altro problema riguarda anche la vendita dell’olio essenziale di canapa; al momento può essere venduto solo nelle erboristerie, cui è destinata la pianta officinale.

Canapa pianta officinale

L’entrata della canapa tra le piante officinali consentirà il suo uso per alimenti, cosmetici, bioplastiche, florivivaismo e come pianta officinale. La canapa diventa a tutti gli effetti un prodotto agricolo e può essere coltivata, sempre con la percentuale di THC sotto lo 0,2%, e utilizzata in molti ambiti.

Per chi se lo stesse chiedendo, la sigla THC corrisponde a un componente presente nelle tante varietà della cannabis che in percentuali superiori dà effetti psicotropi.

Grazie al nuovo Decreto Ministeriale l’utilizzo di cannabis continua il suo percorso di rivalutazione e uso e consumo quotidiano.

Dove può essere utilizzata la canapa

Carta

La produzione di materiale cartaceo per mezzo della canapa è un’operazione che risale a molti anni fa, oggi è usata molto raramente. Già durante gli anni 60′, i dollari e i giornali dell’epoca venivano prodotti esclusivamente con la canapa.

Se la carta si estraesse dalla canapa non solo si ridurrebbero i costi di fabbricazione, bensì anche l’inquinamento ambientale.

Automobili

Che ci crediate o no, è stata usata anche per questo. La casa automobilistica Ford nel 66′ progettò un’auto interamente in canapa; questa macchina veniva alimentata con carburante derivato da canapa. Le auto in canapa però non sono in larga produzione, anzi, ne sono state prodotte pochissime; in realtà questa pianta aumenterebbe la resistenza e ridurrebbe il peso della carrozzeria.

Edilizia

L’utilizzo di mattoni bio composti anche da canapa portano in questo settore una ventata d’aria fresca sul fronte ecologico, con una buona resistenza all’umidità e al suono.

Tessuti

L’utilizzo della canapa rispetto ad altri elementi, come ad esempio il cotone, comporta numerosi vantaggi. Prima di tutto, conferisce ai vestiti una maggior resistenza, possiede caratteristiche antifungine, antibatteriche e rimane fredda in estate e calda in inverno.

Se si rimpiazzasse il cotone gioverebbe anche al pianeta, perché verrebbe ridotto l’inquinamento. Una curiosità:  la nave Amerigo Vespucci, solcava i mari e gli oceani con vele fatte esclusivamente in canapa.

Carburante

L’utilizzo di combustibili bio comporterebbe una sensibile riduzione dell’inquinamento ambientale, dato che essi sono composti da soluzioni chimiche totalmente naturali e rinnovabili.

Cosmetici

L’olio di canapa possiede numerosi benefici per la propria salute, agendo in particolar modo sulla pelle: contrasta la formazione di radicali liberi, rigenera la cute e possiede capacità antinfiammatorie.

Alimentari

I semi di canapa possiedono un alto contenuto proteico, agiscono sul colesterolo e sul sistema immunitario, migliorando lo stato di salute.

Plastica

Sappiamo bene quanto la plastica sia un male potente per il pianeta Terra. Le plastiche bio ottenute dalla canapa sono più eco-sostenibili e anche più resistenti. Il 90% dei prodotti fatti in plastica si possono fare in bio-plastica di canapa, con la differenza che la plastica in mare si deteriora in centinaia e migliaia di anni la bio plastica in mare dopo 4 mesi diventa cibo per pesci.

Fonte di energia

Recenti studi hanno dimostrato come le fibre di canapa possano creare importanti fonti di energia, potendo attivare condensatori o batterie. Il suo utilizzo comporterebbe sia un minor impatto ambientale che minori costi.

Lotta ai batteri

Utilizzare tessuti in canapa in luoghi a rischio infezione, come ad esempio l’ospedale, ridurrebbe di molto la diffusione di patogeni. Ciò avviene grazie alla natura antibatterica della canapa.

Canapa e sostenibilità ambientale

Per ultimo, ma non per importanza, ricordiamo che per produrre i derivati della canapa non si devono deforestare zone intere; la canapa è, infatti, una pianta stagionale che nasce a marzo e si raccoglie a settembre-ottobre e rigenera il terreno.