Fuma ciò che conosci: il potere mnemonico del P-Cymene

Fuma ciò che conosci: il potere mnemonico del P-Cymene

Arriva l’estate, ve lo abbiamo già anticipato, ma soprattutto per chi vive sui libri di scuola questo periodo non è il più roseo. Gli ultimi esami da dare, lo sprint finale prima del tuffo in mare e tutte quelle nozioni che non vogliono entrare. In questo nuovo appuntamento della nostra rubrica “Fuma ciò che conosci” abbiamo pensato a voi e, per questo, vogliamo parlarvi di un terpene poco presente nella cannabis tradizionale, ma che troverete facilmente nei prodotti Canapando®: il P-Cymene o Para-Cymene.

Particolarmente noto nella sua composizione liquida, questo composto organico è la forma più comune del cimene che è presente anche in altre strutture, come l’o-Cimene e l’m-Cimene, ed è conosciuto per le sue proprietà mnemoniche, antimicrobiche, antimicotiche e analgesiche. Andiamo a scoprire meglio questo potente, seppur poco presente, terpene.

Timo, cumino e non solo: un olio essenziale

Il luogo di nascita del P-Cymene è il timo e il cumino, ma non è solo lì. Il suo profumo dolce e agrumato allo stesso tempo lo rende il componente essenziale di moltissimi oli aromatici conosciuti per le loro proprietà curative, come l’olio di semi, di alloro, di basilico, di semi di carota, di chiodi di garofano, di salvia sclarea, di pompelmo, di anice, di origano, di eucalipto, di coriandolo, di rosmarino e di macis, ed è presente anche nella radice di angelica.

Nella cannabis, come anticipavamo, si trova in basse concentrazioni, ma la sua quantità è essenziale per lo scopo. A causa del suo odore particolare, il P-Cymene è presente in diversi prodotti cosmetici e nei profumi, soprattutto per le sue proprietà mediche che si possono racchiudere nella cerchia degli antiinfiammatori, con un’aggiunta: infatti, questo terpene è noto soprattutto per i suoi effetti sulla memoria.

Sul corpo e sulla mente: piccole dosi di P-Cymene

Analizzando i poteri curativi del P-Cymene il primo campo nel quale ci imbattiamo è quello microbico e antimicotico. Grazie alle sue proprietà protettive e, ancora di più, alle sue caratteristiche antifungine, negli ultimi anni questo terpene è stato utilizzato come imballaggio commerciale commestibile: il chitosano, infatti, è una pellicola non tossica che è costituita anche di olio di

rosmarino che, come abbiamo visto sopra, è ricchissimo di P-Cymene.

La sua funzione analgesica, invece, è stata scoperta nell’analisi dell’olio di maggiorana: l’esperta in aromaterapia, Jennifer Peace Rhind, ha infatti dimostrato che il P-Cymene combinato con altri terpeni ha le proprietà per lenire e intorpidire il dolore.

Infine, il suo potere forte: questo terpene è in grado di inibire AchE, il neurotrasmettitore Acetilcolina, aiutando così a migliorare la memoria, l’attenzione e la motivazione, funzionando al contempo da ansiolitico. È importantissimo aggiungere che questa azione è molto utile se il P-Cymene è presente in piccole dosi – come quelle contenute nella cannabis. Alte quantità, infatti, possono provocare problemi alla neurotrasmissione e causare gravi danni al cervello.