Fuma ciò che conosci: la protezione del secondo cervello

Fuma ciò che conosci: la protezione del secondo cervello

Per la nostra rubrica Fuma ciò che conosci, oggi ci spostiamo lievemente dal tema di prevenzione e benessere psicofisico che ultimamente stiamo affrontando. Come detto, si tratta di uno spostamento lieve perché, il bisabololo, uno dei terpeni presenti nei prodotti Canapando®, in realtà ha degli stretti legami con il limonene del quale abbiamo parlato nei giorni scorsi. Noto principalmente per le sue proprietà antibatteriche, in realtà il campo d’azione del bisabololo si concentra anche sulla pelle e sulla prevenzione delle ulcere, come gastroprotettore.

Lo stomaco è il nostro secondo cervello e come tale va gestito adeguatamente. Tutte le ansie, le paure e le situazioni ingestibili che stanno imperversando su di noi si concentrano in questa specifica parte del corpo, provocando reazioni a catena che prendono in causa anche intestino e altri organi. Proteggere lo stomaco è quindi essenziale in questo momento e per ciò interviene il bisabololo.

Dalla camomilla un terpene potente e poco presente

Qual è la principale caratteristica del bisabololo? È un terpene altamente presente nei fiori di camomilla, al punto da esserne l’odore distintivo, ma è in realtà quasi completamente assente in altre piante in natura. Possiamo trovarlo nell’albero Candeia, che si trova solo in Brasile, o nel piccolissimo arbusto denominato Myoporum crassifolium che si trova in Australia, oltre che in alcune varietà di cannabis.

Si tratta, quindi, di un terpene raro a suo modo, ma l’aroma di fiori che lo contraddistingue è, in realtà, potentissimo e altamente richiesto al punto da essere già stato applicato in diverse varianti commerciali. Al momento, possiamo trovarlo in creme e cosmetici, nonché in prodotti destinati alla cura dell’infanzia, senza considerarne l’uso nei prodotti di igiene personale. La sua vasta presenza nel mondo denota i suoi innumerevoli benefici, eppure, secondo gli studi più recenti, sono ancora tanti i campi in cui potrebbe essere applicato.

Belli dentro e fuori: il calmante dello stomaco

Come anticipato, uno dei campi d’azione più noti del bisabololo è quello antibatterico. Il suo impiego per combattere lo Staphylococcus aureus e ben due tipologie di candida lo hanno ormai classificato come terpene numero uno nella lotta ai funghi, anche più comuni. Ma è negli ultimi studi che sono

stati rilevati due ulteriori benefici di questo terpene.

Il primo riguarda l’uso topico sulla pelle. Il bisabololo, infatti, si è dimostrato efficace anche come antiinfiammatorio contro i rossori della pelle, causati da sostanze irritanti e non da eventuali allergie; inoltre, al suo uso è stata rilevata una netta riduzione del dolore e del prurito.

Il secondo riguarda il suo impiego come gastroprotettore e la sua capacità di proteggere lo stomaco da possibili ulcere, nonché di preservare la milza e il fegato dai più comuni parassiti. Quest’ultimo punto nello specifico, ha evidenziato come il bisabololo fosse utile non solo per un uso esterno, ma anche e soprattutto per quello interno, espandendo la ricerca anche sui possibili rimedi naturali contro l’alitosi e altri problemi legati all’apparato orofaringeo.